Briga Novarese: una storia iniziata 42 anni fa
Viene agosto pensi alle ferie e se invece sei atleta, pensi alle corse di una SECONDA parte di STAGIONE che praticamente inizia con questo mese di volata e poi fino alla fine
E come non pensare a BRIGA. Si, ci sarà CAPODARCO, la FIRENZE – VIAREGGIO e tante altre ma questa corsa ormai da tempo è entrata, con tutti i diritti, nella agenda dei DS dei più importanti TEAM ITALIANI.
Ho collaborato con gli Amici di BRIGA per alcune stagioni 3-4, in ogni caso fino al 2008 e conosco bene quel gruppo, con alla guida Giuseppe BELLOSTA che ormai ha raggiunto una certa età e, quando gli esempi sono di questa portata, non ci si può assolutamente nascondere dietro un documento che ormai parla di più di 80 primavere passate.
E se pensiamo che forse lui c’era già dalla 1a edizione, non si può che fare un grandissimo applauso ad una longevità che SI CU RA MEN TE non ha eguali in Italia
Io ad inizi anni 2000 ho portato avanti una organizzazione che è durata 5 edizioni (mi sono fermato al Calendario NAZ.LE), è finita per motivi (non mancanza di soldi ma altra natura) e già allora BRIGA aveva raggiunto il traguardo delle 20 edizioni. Ora figuriamoci, lo ha DOPPIATO, quindi che commento fare?
Se vogliamo fare una critica benevola vorrei sottolineare una volta di più come, con la facilità cui viene assegnata la categoria di GARA NAZ.LE, BRIGA meriterebbe tranquillamente la qualifica o di SUPER NAZ.LE o altrimenti, di INTERNAZIONALE. (20 anni fa prima di darti la qualifica di NAZ.LE ti facevano pure la RISONANZA MAGNETICA e ti contavano i PELI che avevi sul corpo!!!)
Erano già discorsi che si facevano 20 anni fa. Io, avessi continuato, un salto nell’INTERNAZ.LE lo avrei fatto. Loro che avevano ancor più tradizione, palmares ecce ecce, a maggior ragione
Forse ha ragione MASSIMO. Avere il titolo di INTERNAZ.LE forse a loro potrebbe voler dire vedersi scappare di mano la creatura che non sentirebbero più totalmente loro. (al di là poi di tutte le incombenze in più che un simile titolo comporta)
In ogni caso ancora adesso, ed in tutte le occasioni passate, non ho mai smesso di seguire la storia di BRIGA, ripensando all’atmosfera che si respirava a lavorare con quella gente [che se poi si faceva notare un qualcosa tipo “….ma Giuseppe questa cosa dovrebbe….” Si otteneva spesso una risposta del tipo “….si ma tu vieni da esperienze….” (con riferimento ai miei trascorsi non solo alla gara della mia organizzazione)] atmosfera unica, molto umana e anche stimolante perché c’era sempre il brivido dell’imprevisto che potesse saltare fuori nonostante…
E comunque già allora e penso ancora adesso, mai una parola del tipo “….ma per il prossimo anno vedremo – non so se ci saremo – ecce ecce” cose che invece da altre parti sentivo quasi/sempre ad ogni fine edizione. A BRIGA si va avanti così (si naviga a vista? dicono?), se poi non ci dovesse essere più un domani, quel giorno saremo tutti più tristi perchè ci mancherà qualcosa di unico, di particolare e se mai dovesse essere, prenderò la macchina, autostrada, direzione BORGOMANERO e voglio mangiare una pizza con Giuseppe e gli altri
Un plauso incondizionato a Giuseppe e tutto il Gruppo, con l’augurio che ci sia il ricambio generazionale, che gli allievi imparino bene dal MAESTRO e quindi LUNGA VITA BRIGA (che con le sue "cotes" rappresentate dalle 12 volte della ascesa a ORIO, l'arrivo sul Muro di S. COLOMBANO, correggetemi se dico una eresia ma, fatte le dovute proporzioni nn potrebbe essere una piccola FRECCIA-VALLONE?)
(prendo a prestito una foto RODELLA presa dall'articolo di Sandro BRAMBILLA sul sito TUTTOBICI WEB)

